Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli


Via Mezzocannone, 8 - 80134 Napoli

STATUTO

approvato con Decreto Presidenziale

30 luglio 1957, n. 866

ART. 1

La Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli comprende soci onorari, soci emeriti, soci nazionali ordinari residenti e soci nazionali ordinari non residenti, soci stranieri, soci corrispondenti nazionali.

ART. 2 (*)

I Soci emeriti sono in numero di sedici e cioè quattro per ciascuna Accademia o Classe.

I Soci nazionali ordinari sono:

trentanove residenti e diciannove non residenti per l’Accademia o Classe di scienze fisiche e matematiche;

ventisette residenti e sedici non residenti per l’Accademia o Classe di scienze morali e politiche;

trentanove residenti e ventisei non residenti per l’Accademia o Classe di archeologia, lettere e belle arti;

trentanove residenti e dieci non residenti per l’Accademia o Classe di Scienze mediche e chirurgiche;

Fanno parte, altresì, di ciascuna delle Accademie o Classi tredici soci stranieri e ventotto soci corrispondenti nazionali.

ART. 3

Ogni classe può essere divisa in sezioni, formate di un numero di soci che sarà determinato dal regolamento.

ART. 4

I soci ordinari residenti con almeno venti anni di anzianità e che abbiano ricoperto la carica di presidente della Società o di Classe, possono, col loro gradimento, essere nominati soci emeriti, conservando tutte le prerogative dei soci nazionali ordinari.

Le deliberazioni relative sono adottate a norma del successivo art. 12.

ART. 5

I soci ordinari residenti, che trasferiscano il loro domicilio fuori della provincia di Napoli, sono assegnati alla categoria dei soci ordinari non residenti, anche se in soprannumero.

ART. 6

Possono essere nominati soci onorari uomini altamente benemeriti della Patria e della Umanità.

Ai soci onorari sono conferiti tutti i diritti dei soci ordinari ed è loro concessa la scelta della sezione, alla quale sono iscritti in soprannumero.

La proposta di nomina a socio onorario è fatta da una delle Accademie o Classi della Società con almeno tre quarti dei voti dei soci ordinari residenti esistenti ed approvata dalla Società stessa, in adunanza plenaria, con almeno due terzi dei voti dei soci ordinari partecipanti.

ART. 7

La Società, o ciascuna delle Accademie di cui si compone può essere chiamata a dar pareri al Governo sopra argomenti riguardanti le scienze che costituiscono l’oggetto degli studi e delle attività dell’ente.

ART. 8

Ogni Accademia o Classe ha un presidente, un vice-presidente, un segretario e un tesoriere scelti tra i soci ordinari residenti.

Il presidente e il vice-presidente durano in carica un triennio e non possono essere riconfermati.

Al termine del triennio il vice-presidente diventa di diritto presidente della classe.

Il segretario e il tesoriere durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

ART. 9

Il segretario della classe cura la compilazione degli atti delle tornate di classe, la corrispondenza; sovrintende alla formazione e alla conservazione dell’archivio, e, in generale, alle pubblicazioni della classe stessa.

Il tesoriere della classe cura la riscossione delle entrate e la erogazione dei fondi secondo le direttive del Consiglio di classe, conservando ogni atto a ciò relativo, prepara i bilanci, che, approvati dal Consiglio, sono sottoposti all’approvazione della classe.

ART. 10

I presidenti di ciascuna Accademia o Classe esercitano a turno, secondo l’ordine delle classi stabilite dal presente statuto, e per un triennio, le funzioni di presidente dell’intera Società.

ART. 11

In caso di assenza o impedimento, il presidente è sostituito dal vice-presidente, o, in mancanza di questi, dal socio ordinario più anziano.

L’anzianità è determinata dalla nomina, o, nei casi di nomina contemporanea, dall’età.

ART. 12

Le adunanze della Società e quelle delle classi e delle sezioni sono valide quando sia presente la metà dei soci ordinari residenti.

Le deliberazioni relative sono valide quando siano adottate a maggioranza di voti.

Le deliberazioni, tuttavia, riguardanti le elezioni dei soci, dei presidenti, dei vice-presidenti e dei segretari di classe sono valide quando siano presenti almeno i due terzi dei soci ordinari residenti.

In caso di parità, prevale il voto di chi presiede l’adunanza.

I soci emeriti, i soci ordinari non residenti e i soci stranieri partecipano alle votazioni.

ART. 13

Quando per qualsivoglia ragione si fa un posto vacante nei ruoli organici di una classe o di una sezione, la classe medesima o la sezione è convocata dal rispettivo presidente per deliberare sulla scelta dei candidati da eleggere al posto vacante.

Non prima di tre mesi, né più tardi di otto dopo avvenuta la vacanza, la sezione presenta alla classe, in una delle sue tornate ordinarie, la lista dei candidati, che può essere in numero determinato, accompagnata da parere motivato sopra i requisiti di ciascuno dei candidati proposti.

Dopo la lettura della relazione sui titoli scientifici dei nomi proposti, ogni socio ha facoltà di integrare la lista con altri nomi, sui quali la Sezione riferirà nella tornata successiva alla classe. Nel caso invece che non venga fatta altra proposta, la lista dei candidati è ammessa a votazione, per scrutinio segreto.

Rimane eletto chi abbia ottenuto il maggior numero dei voti dei soci presenti e, in ogni caso non meno dei due terzi.

Nel caso che nessuno dei candidati abbia ottenuto il prescritto numero di voti, viene fatto un secondo scrutinio dei due nomi che abbiano ottenuto il maggior numero di voti rispetto agli altri.

Qualora, anche nel secondo scrutinio, nessuno abbia ottenuto i due terzi dei voti, la elezione è rimandata ad un altro anno.

ART. 14

Ogni socio propone un nome per la nomina rispettivamente del presidente, del vice-presidente e del segretario della classe.

La votazione della lista così formata è fatta a scrutinio segreto.

Saranno nominati alle cariche sopra riferite i candidati che abbiano riportato i due terzi dei voti dei soci presenti.

Se nessuno abbia riportato il prescritto numero di voti, viene fatto un secondo scrutinio dei due nomi che abbiano ottenuto il maggior numero di voti rispetto agli altri.

Rimane eletto chi abbia ottenuto la maggioranza dei voti. In caso di parità di voti, viene eletto il più anziano di nomina.

ART. 15

Le elezioni dei presidenti, dei vice-presidenti e dei segretari di classe, quelle dei soci ordinari nazionali residenti e dei soci nazionali non residenti e quelle dei soci stranieri sono comunicate al Ministro della Pubblica Istruzione (**) per l’approvazione del Capo dello Stato.

ART. 16

Ciascuna Accademia o Classe si raduna in tornata ordinaria almeno una volta al mese, esclusi i mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre.

L’intera Società si aduna in tornata plenaria nel gennaio di ogni anno.

In tale adunanza il segretario di ciascuna classe riferisce sui lavori compiuti nell’anno precedente dalla rispettiva classe.

Il presidente di ciascuna classe può indire, quando lo ritenga necessario, tornate straordinarie di classe.

Ugualmente può essere convocata in adunanza straordinaria l’intera Società, quando il presidente di questa lo ritenga necessario.

ART. 17

Le note e le memorie, presentate nelle tornate ordinarie dai soci ordinari, dai corrispondenti, dagli emeriti e dai soci stranieri, possono essere stampate in una pubblicazione periodica a fascicoli, intitolata « Rendiconto ». Secondo la potenzialità del proprio bilancio, ciascuna classe stabilirà il numero e la lunghezza delle note dello stesso autore, che potranno essere pubblicate nel « Rendiconto ». Possono essere ammesse nel « Rendiconto » note di studiosi estranei alla Società, quando siano presentate da un socio e abbiano riportato il parere favorevole di una commissione nominata dal presidente, nonché la votazione favorevole della classe.

ART. 18

Ogni classe ha un’altra pubblicazione edita a volumi, che può comprendere, oltre le memorie dei soci, i lavori presentati nei concorsi banditi dalla Società e quelli di studiosi estranei alla Società stessa. Le memorie non possono essere pubblicate se non dopo aver ottenuto il voto favorevole della classe. Quelle presentate dai soci corrispondenti o da studiosi estranei alla Società sono sottoposte all’esame di una commissione nominata dal presidente, nonché al voto della classe.

Ad ogni socio spetta una copia delle due pubblicazioni della sua classe.

ART. 19

Ogni classe pubblica i programmi dei concorsi a premio che ritenga di bandire in base alle disponibilità del proprio bilancio.

Il programma è sottoposto all’approvazione dei soci della classe.

ART. 20

Ai soci ordinari residenti è assegnato un gettone per l’intervento ad ogni tornata ordinaria. La misura del gettone è fissata anno per anno dal Consiglio generale della Società, di cui al successivo art. 22.

Ai segretari è inoltre assegnato, oltre al gettone di presenza, un assegno fisso mensile nella misura che è determinata dal suddetto Consiglio generale.

Anche i soci ordinari non residenti godono di un gettone di presenza per le tornate accademiche alle quali partecipino.

ART. 21

Il presidente, il segretario ed il socio tesoriere formano il Consiglio di classe.

Il Consiglio amministra separatamente i fondi della rispettiva classe alla quale rende conto della propria amministrazione.

ART. 22 (***)

I Consigli di classe costituiscono il Consiglio Generale della Società che è presieduto dal Presidente di Classe il quale in quell’anno ha, a norma dell’art. 10, la presidenza generale della Società.

Del Consiglio generale fanno parte, il Segretario generale e il Tesoriere generale eletti a maggioranza di voti dal Consiglio stesso tra i soci nazionali ordinari residenti. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Del Consiglio generale fanno parte anche i vice-presidenti di ciascuna Accademia o Classe.

ART. 23

La Società preleva dalle rendite che costituiscono i l suo patrimonio le somme occorrenti per le spese fisse di ciascuna classe e per il pagamento degli assegni al personale.

Le rimanenti somme sono divise in otto parti eguali, delle quali tre sono assegnate alla classe di scienze fisiche e matematiche, una alla classe di scienze morali e politiche, tre alla classe di archeologia, lettere e belle arti e una alla classe di scienze mediche e chirurgiche, per essere destinate alle pubblicazioni di classe e ad altre eventuali spese.

Il Consiglio generale stabilisce come ripartire fra le classi della Società la misura delle eventuali donazioni e lasciti che fossero fatti alla Società.

Ogni classe amministra direttamente le somme provenienti da sovvenzioni, lasciti, donazioni di cui fosse eventualmente beneficiaria.

ART. 24

Il Consiglio generale predisporrà un regolamento interno della Società che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea generale dei soci.

Ogni classe predisporrà il suo regolamento interno, che non potrà essere modificato se non su proposta di otto soci ordinari approvata dai due terzi dei soci componenti la classe.

ART. 25

Il presente statuto non potrà essere modificato se non su proposta di almeno dieci soci ordinari, approvata dai due terzi dei soci presenti in adunanza generale.

ART. 26

Entro il mese di gennaio di ogni anno il presidente della Società trasmette al Ministro per la Pubblica Istruzione (****) una relazione sull’attività compiuta dalla Società nell’anno precedente.

ART. 27 (*****)

I soci nazionali ordinari esistenti nell’Accademia di scienze mediche e chirurgiche oltre il numero dei diciotto residenti previsti dal presente statuto, conservano il posto in soprannumero. Per ogni due vacanze si procederà alla elezione di un socio solo fino al riassorbimento.

Visto: d’ordine del Presidente della Repubblica

Il Ministro per la Pubblica Istruzione

MORO

____

(*) Modificato con D.P.R. del 21-1-1981, n. 115, e con Decreto Ministero per i Beni Culturali e Ambientali del 18-11-96, n. 311.

(**) Leggasi ora: per i Beni Culturali.

(***) Modificato con D.P.R. del 21-1-1981, n. 115.

(****) Leggasi ora: Ministro per i Beni Culturali.

(*****) L’articolo si riferisce alla situazione esistente all’atto dell’assorbimento dell’Accademia di Scienze mediche nella Società Nazionale.