Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli


Via Mezzocannone, 8 - 80134 Napoli

REGOLAMENTO

Approvato nell’adunanza plenaria del 30 gennaio 1951

ART. 1

L’emblema della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli è rappresentato dalla figurazione di una medaglia antica con l’incisione del Vesuvio fumante sul mare increspato, con il sole levante, ed in basso l’emistichio del verso 730 del libro VI dell’Eneide: « igneus est ollis vigor ».

ART. 2

Il presidente, il vice-presidente, il segretario ed il tesoriere di ciascuna Classe dovranno essere scelti tra i soci ordinari residenti.

ART. 3

Il numero dei soci richiesto, secondo l’art. 12 dello Statuto, per le deliberazioni accademiche, s’intenderà per i soci ordinari che hanno il loro domicilio in Napoli.

I soci ordinari residenti, la cui assenza risulti giustificata all’Accademia, non saranno compresi nel numero di coloro la cui presenza è richiesta nelle deliberazioni accademiche.

ART. 4

Il socio ordinario non residente, venendo a fissare il suo domicilio nella provincia di Napoli, diverrà di diritto socio ordinario residente quando vacasse un posto di residente nella sezione alla quale appartiene.

Nel caso che due o più soci ordinari non residenti si trovassero nella medesima condizione, sarà preferito il più anziano, determinandosi l’anzianità con le norme stabilite nell’art. 11, 2° comma, dello Statuto.

ART. 5

I diplomi accademici saranno firmati, oltre che dal Presidente generale della Società, dal presidente e dal segretario della Classe.

ART. 6

In ciascuna Classe il presidente veglia alla esatta osservanza dello Statuto e del Regolamento. Egli formula l’ordine del giorno delle singole tornate, tenuto conto delle richieste dei soci; dà principio alle adunanze e le discioglie; regola le discussioni e le votazioni. Firma insieme col segretario, i verbali delle adunanze, i diplomi accademici e la corrispondenza diretta al Ministero o ad altre autorità; firma insieme col tesoriere i mandati di pagamento.

Il Presidente, che si trovi ad esercitare le funzioni di presidente dell’intera Società, convoca e presiede l’adunanza plenaria di gennaio e le altre, straordinarie, che si dimostrassero opportune. In caso di assenza o impedimento, è sostituito dal presidente di una delle altre Accademie, che sia il socio più anziano ai sensi dell’art. 11, 2° comma, dello Statuto.

Una norma analoga si applicherà in caso di assenza o impedimento del Segretario o del Tesoriere generale.

ART. 7

Il segretario di ciascuna Classe redige i processi verbali, provvede alla corrispondenza accademica e alle lettere d’invito ordinate dal presidente, ha la direzione della pubblicazione degli Atti e del Rendiconto e ne cura la parte tipografica, e custodisce l’archivio dell’Accademia.

ART. 8

Il Segretario generale si incaricherà di far stampare, ogni anno, un annuario della società, nel quale, oltre ad un breve cenno storico, saranno riportati lo Statuto ed il Regolamento, l’elenco dei presidenti, dei segretari, dei tesorieri, e quello dei soci di ogni categoria, con l’indicazione del loro grado accademico, dell’epoca di nomina e del loro domicilio. Sarà altresì data notizia delle pubblicazioni edite dalle quattro Classi e dei vari concorsi a premio.

L’Annuario sarà distribuito a tutti i soci.

ART. 9

Il segretario di ciascuna Classe inviterà con particolare avviso alle tornate accademiche i soci onorari, emeriti, ordinari e corrispondenti. Nello stesso avviso sarà riportato l’ordine del giorno fissato dal presidente.

ART. 10

Le tornate ordinarie saranno pubbliche. Nelle adunanze pubbliche non si tratteranno che argomenti riguardanti le scienze, le lettere o le arti. Quando nei giorni delle tornate ordinarie si dovessero fare elezioni o si dovessero trattare affari riguardanti le scienze, le lettere o le arti. Quando nei giorni delle tornate ordinarie si dovessero fare elezioni o si dovessero trattare affari riguardanti l’economia dell’Accademia, il presidente nel chiudere la adunanza pubblica inviterà i soci ordinari a trattenersi per l’adunanza privata.

ART. 11

I soci cui spetta il gettone di presenza segneranno il loro nome in apposito foglio, che servirà di attestato del loro intervento alla tornata accademica. Il segretario farà menzione dei soci presenti nel verbale di ciascuna adunanza.

ART. 12

In ciascuna delle adunanze ordinarie si darà anzitutto lettura del verbale della tornata precedente, e si procederà all’approvazione di esso. Seguirà la comunicazione del carteggio, delle opere pervenute in dono ed infine la lettura dei lavori accademici.

Ogni comunicazione non potrà durare più di venti minuti.

ART. 13

Ciascuna Accademia non accetterà memorie o note che siano state precedentemente pubblicate, ovvero presentate ad altre Accademie; e sospenderà la pubblicazione di quelle in corso di stampa, per le quali abbia conoscenza che siano state altrove pubblicate o presentate, senza che si fosse fatta menzione della precedente pubblicazione o presentazione all’Accademia. In tal caso le spese di stampa già fatte andranno a carico totale dell’autore della nota o memoria.

ART. 14

Nella tornata plenaria del mese di gennaio prevista dall’art. 16 dello Statuto ciascun segretario leggerà una relazione, nella quale darà notizia dei lavori accademici dell’anno precedente, annunzierà le nuove nomine di soci e ricorderà quelli defunti. Le relazioni saranno trasmesse alla Presidenza generale della Società ai fini dell’art. 26 dello Statuto, e verranno stampate nei Rendiconti di ciascuna Classe.

ART. 15

Le deliberazioni accademiche dovranno prendersi per voti segreti, tranne il caso che il presidente proponga la votazione per alzata e seduta, e nessuno si opponga.

ART. 16

In mancanza del segretario, o del tesoriere, eserciterà le funzioni di segretario il meno anziano dei soci ordinari residenti, o altro socio designato dall’Accademia.

Quando le Sezioni si riuniscono separatamente, la presidenza spetta al socio ordinario residente più anziano, ed il meno anziano farà da segretario.

ART. 17

Quantunque l’incarico della pubblicazione del Rendiconto e degli Atti sia affidato al segretario per la direzione e la parte tipografica, nondimeno le prove di stampa dovranno essere rivedute dall’autore di ciascuna nota o memoria, il quale dovrà restituirle corrette entro il termine assegnatogli dal segretario. Se, trascorso tale termine, l’autore non avesse restituito corrette e firmate le prove di stampa, il segretario farà seguire la stampa secondo il manoscritto originale presentato all’Accademia, provvedendo alla correzione dei soli errori tipografici.

Ciascuna memoria porterà in fine il giorno in cui si è finita di stampare, ed il segretario la presenterà nella prossima adunanza accademica, pubblicandone la notizia nel processo verbale.

L’autore che volesse sopprimere un suo lavoro stampato, o cominciato a stampare, ne pagherà le spese.

ART. 18

I soci di qualunque categoria avranno una copia del Rendiconto e degli Atti in corso di pubblicazione, a cominciare dall’anno della loro nomina, restando ad essi il diritto di acquistare i volumi precedenti. Delle altre copie disporrà l’Accademia.

ART. 19

Ciascuna Accademia, su proposta del segretario, sceglierà la tipografia a cui sarà affidata la stampa degli Atti e del Rendiconto, e ne regolerà le condizioni.

ART. 20

Il personale della Società è costituito dall’aiuto di segreteria e da un usciere. Essi saranno nominati dal Consiglio generale, o da questo proposti al Rettore dell’università. Per le attribuzioni rispettive e la disciplina provvede lo stesso Consiglio generale.

ART. 21

Nell’Archivio si conserveranno: 1° i processi verbali delle tornate accademiche firmati dal presidente e dal segretario; 2°) gli originali delle lettere ricevute dall’Accademia e le bozze delle lettere inviate dal presidente e dal segretario in nome dell’Accademia; 3° le copie dello Statuto e del Regolamento, del Rendiconto e degli Atti e di qualunque opera pubblicata dall’Accademia; 4°) le memorie inviate per i concorsi a premio; 5°) le notizie biografiche dei soci, che i segretari avranno cura di raccogliere; 6°) i conti del Consiglio generale e quelli dei Consigli di Classe; 7°) qualunque altro oggetto venuto in dono alla Società (o a qualunque delle sue Classi) oppure acquistato, o di cui la Società disponga la conservazione in archivio.

ART. 22

Vi sarà un inventario di tutto ciò che in archivio si conserva, ed un catalogo di ciò che da esso si estrae, con i documenti che ne autorizzano la estrazione.

In base a tali registri sarà fatta dai segretari la consegna dell’archivio ai loro successori, redigendone apposito verbale.

ART. 23

L’archivio sarà aperto ai soci nei giorni e nelle prestabiliti dal Consiglio generale.

ART. 24

Le rendite saranno intestate al tesoriere, il quale soddisferà ai pagamenti secondo le norme stabilite nei tre articoli che seguono.

Il servizio di cassa sarà affidato ad un Istituto di credito della città, designato dal Consiglio Generale.

ART. 25

Il tesoriere pagherà le spese fisse ed i gettoni per l’intervento alle tornate ordinarie, a norma dell’art. 20 dello Statuto, dietro semplice mandato del presidente firmato dal presidente e dal segretario.

ART. 26

Ogni altra sorta di pagamento non potrà essere fatta che con l’approvazione del Consiglio generale, o dell’Accademia; e di tale approvazione sarà fatta menzione nel mandato relativo.

ART. 27

In una delle tornate del primo bimestre di ciascun anno il tesoriere presenterà alla propria Accademia il conto degli introiti e degli esiti dell’anno precedente i quali saranno esaminati da due revisori nominati in seno all’Accademia, e nel numero dei quali non potranno essere compresi i componenti il Consiglio di Classe. I revisori esamineranno non solo l’esattezza dei pagamenti secondo i precedenti articoli, ma porteranno la loro attenzione sulle economie che si potessero fare, e ne faranno rapporto all’Accademia in una delle tornate del bimestre seguente. Le conclusioni del rapporto saranno approvate dall’Accademia con votazione segreta.

ART. 28

I libri di proprietà delle quattro Accademie e tutti quelli che perverranno alla Società e alle singole Classi, saranno conservati nella Biblioteca comune della Società.

Il Consiglio generale delibera circa la conservazione l’ordinamento di tali libri, sentendo, quando occorra, il parere delle Classi, e stabilisce l’orario di apertura al pubblico della Biblioteca.

Il prestito dei libri è rigorosamente limitato ai soci.